Ci sono giorni in cui la voglia di sperimentare nuovi sapori si eleva alle stelle.
Momenti dove la fantasia prende il sopravvento,
trasformando alcune azzarde idee in piccoli deliziosi piaceri per il palato.

Perchè se è vero che l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
si sposa bene con i formaggi, le verdure crude, i risotti, la carne, il pesce,
la frutta, il gelato e il cioccolato…
scommettiamo che con una ricettina asiatica farà faville?

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La mia prima volta con il mosto d’uva cotto,
invecchiato per lunghissimi anni in botti di legni pregiati (12 anni come minimo),
è stata proprio un’epifania!

Per un’orientale, che ottusamente ha sempre scambiato per aceto balsamico
quel condimento dal colore marroncino scuro e il sapore più acidulo che dolciastro,
scoprire che quello vero è tutt’altra cosa,
ha fatto scattare in casa la regola del “mai più senza”.

 Il famoso oro nero di Modena, infatti, ha una consistenza sciropposa, un colore bruno intenso,
un ricco bouquet di profumi balsamici e un sapore estremamente avvolgente.

gyoza gamberi e maiale 680

Grazie al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Acetaia La Tradizione,
una cooperativa di piccoli artigiani del balsamico di qualità animati da una forte passione,
che da generazioni si tramandano di padre in figlio i segreti per ottenere questo prezioso condimento, ho potuto assaporare la bontà di una vera DOP modanese invecchiata più di 25 anni.

Così, conquistata dal gusto tondo, sapido ed equilibrato di questo Aceto Balsamico Tradizionale,
che ben si sposa con i sapori orientali, sono nati questi insoliti dim sum fusion.

E questa è la ricetta con la quale partecipo al contest e che oggi vi propongo,
non solo per elogiare uno dei fiori all’occhiello della nostra bella Italia,
ma anche per unire le tradizioni di due mondi lontani
(ma come dico sempre, a me tanto cari)
in un unico piatto.

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  • Dosi per
    4 persone
  • Tempo di preparazione
    20 MInuti
  • Tempo di Attesa
    30 MInuti
  • Tempo di cottura
    10 MInuti
  • Tempo totale
    1 Ora

Ingredienti

  • 300 gr di gamberi
  • 100 gr di macinato di suino
  • 3-4 funghi shitake
  • 1 cipollotto bianco
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 mazzetto di coriandolo
  • 1 cucchiaio di succo di zenzero
  • q.b. aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P.
  • q.b. olio evo
  • q.b. pepe
  • q.b. sale

Procedimento

Preparazione del ripieno

  1. Mettete a bagno i funghi in acqua tiepida per circa 10 minuti o fino a quando non si saranno reidratati. Poi, scolateli e tagliateli sottilmente.
  2. Versate un filo di olio in una padella, aggiungete il cipollotto affettato e i funghi. Regolate di sale e saltate il tutto per circa 2-3 minuti.
  3. Pulite i gamberi, privateli dell'intestino e tritateli a coltello.
  4. Riunite in una ciotola il macinato di suino, la polpa dei gamberi, aggiungete lo spicchio di aglio spremuto, il succo di zenzero, il cipollotto e i funghi precedentemente cotti. Salate, pepate, amalgamate bene il tutto, coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare in frigorifero 30 minuti.

Preparazione degli gyoza

  1. Farcite ogni dischetto di pasta gyoza con un cucchiaino di ripieno. Inumidite i bordi della pasta con dell'acqua e chiudeteli facendo delle pieghette solo su un lato (premete bene i bordi in modo che il raviolo rimanga chiuso, altrimente potrebbe aprirsi durante la cottura).
  2. Cuocete i ravioli a vapore per 5 minuti (la ricetta tradizionale prevede la cottura direttamente in padella, prima con solo un filo di olio e poi con l'acqua, ma per comodità io preferisco cuocerli al vapore per poi abbrustolirli in padella e servire i commensali tutti insieme senza tempi di attesa troppo lunghi). Una volta cotti, scaldate una padella con un filo di olio e fateli abbrustoliteli per qualche secondo senza mai girare (i gyoza devono diventare croccanti solo da un lato).
  3. Servite i gyoza con una generosa spolverata di coriandolo ed erba cipollina, insieme a una ciotolina di aceto balsamico tradizionale di Modena.